Che ci faccio io qui?

La retorica dei buoni sentimenti è una spessa coltre che stendiamo sull’ambivalenza del nostro inconscio dove l’amore si incatena con l’odio, il piacere con il dolore, la benedizione con la maledizione, la luce del giorno con il buoio della notte[...]

[Umberto Galimberti da "D" di Repubblica 3 giugno 2006 n. 502 - "Risposte"] 



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