Poe (poesie)

apri le porte del tuo torrente
abbraccia le anime in un giro di danza
socchiudi la bocca per un bacio d’inverno
t’aspetti le parole della vergogna
come un sacro sudario che ricopre
di unguento il capo dei santi
e le silenti;
tremiti, di confusi verbi
t’attendi d’assurgere alle limitate opere
le impalpabili
espressioni del canto delle subitanee esperienze
di un giorno che è già passato
di odori mai vissutidi odi ancora da sanare di un giorno chiamato mattino
delle cantafoglie e delle distese di allegorie
estese, sole, ma, infinite.


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